• Scritto da Webmaster
  • Visite: 995

Alcuni contributi dal Prof. Ruggero Lenci

Uno dei primi studiosi e progettisti accostatisi al nostro lavoro, con contributi antecedenti e successivi, dal "generale" al "particolare".

Per esempio:

http://www.ruggerolenci.it/0046%20STA.htm
 
 

 

    

 

Una sua nota sull'annoso tema della chiusura dell'anello ferroviario di Roma in relazione al Tevere, tornato recentemente di grande attualità:

Tra i progetti romani in fregio al Tevere spicca per importanza la chiusura dell’anello ferroviario per terminare il quale manca da ormai 25 anni solo un breve tratto. Inoltre la stazione Vigna Clara presente sul suo tracciato è occupata dagli anni '90 da attività diverse rispetto a quelle che ne motivano l'esistenza. Quali sono le ragioni dell'interruzione dell'anello, che per essere ultimato necessita di un breve tratto di binari, della realizzazione di un ponte sul Tevere e del potenziamento della stazione Tor di Quinto?

Il progetto da me proposto ormai da oltre 15 anni consiste nel sovrapporre, nel tratto mancante dell’anello all’altezza della stazione Tor di Quinto parallelamente a via Camposampiero, i binari dell'anello ferroviario superiormente a quelli della linea ferroviaria metropolitana Roma-Prima Porta.

Com'è noto gli artigiani di via Camposampiero-via Possagno occupano abusivamente da ormai più di cinquant’anni il rilevato di terra di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Le F.S. vorrebbero rientrare in possesso di tale rilevato di terra al fine di realizzare l’opera. La soluzione pensata congiuntamente dalle F.S. e dal Comune di Roma circa un decennio fa è quella di spostare le attività artigianali presenti su via Camposampiero e su via Possagno in un terreno di circa una decina di ettari ubicato in prossimità del cimitero di Roma-Prima Porta, con grande consumo di suolo e pertanto producendo un considerevole danno ambientale, oltre che un danno economico-produttivo per gli stessi artigiani i quali dopo 60 anni verrebbero sradicati dal sito che attualmente utilizzano.

Pertanto la proposta consiste nel trovare una soluzione che possa risultare compatibile con: le attività degli artigiani i quali potrebbero rimanere sull'attuale sito e vedere legalizzata la propria "cittadella dell’artigianato" di fatto oggi esistente; le Ferrovie dello Stato che vorrebbero procedere alla chiusura dell’anello ferroviario; i cittadini romani che ormai da troppo tempo attendono il completamento razionale della rete di trasporti su ferro della capitale; la riduzione del consumo di suolo.

Nella proposta presentata il tracciato dell’anello ferroviario andrebbe a transitare a sud del rilevato di terra delle F.S. sovrappassando via di Tor di Quinto e sovrapponendosi, come già detto, al tracciato ferroviario della linea Roma-Prima Porta.

Nel punto in cui le due linee ferroviarie inizierebbero a sovrapporsi, ovvero all’altezza dell’attuale stazione Tor di Quinto che andrebbe demolita, verrebbe realizzata una nuova stazione di scambio dotata di due livelli fuori terra e di un livello interrato. Le due linee ferroviarie risulterebbero così sovrapposte grazie a una struttura che permetterebbe il transito della Roma-Prima Porta, sotto, e dell’anello ferroviario, sopra, nel lembo di terra contenuto tra via Camposampiero e l’Ippodromo dei Carabinieri.

Anche la linea C della metropolitana potrebbe convergere su questa stazione, come era inizialmente previsto, dando luogo a un nodo di scambio di enorme importanza. Giunti alla curva che la ferrovia Roma-Prima Porta genera in direzione del fiume Tevere, la sovrapposizione dei binari terminerebbe e l’anello ferroviario proseguirebbe in quota, sopra la pista ciclabile presente sull'argine, per poi attraversare il fiume Tevere con un nuovo ponte da realizzarsi. Al di là del Tevere il tracciato dell’anello ferroviario realizzerebbe il previsto collegamento con la stazione Fidene, esterna all’anello, e con le stazioni Nomentana e Tiburtina sull'anello. Seguendo questa ipotesi, lo spazio che si andrebbe a occupare per tale collegamento del ferro sarebbe prevalentemente aereo, in quanto il suolo è già oggi occupato dai binari della Roma-Prima Porta. La proposta qui illustrata si pone pertanto in linea con il disegno di legge sulla riduzione del consumo di suolo. Al tempo stesso tale proposta valorizzerebbe la cittadella dell'artigianato di via Camposampiero attraverso una sua riqualificazione, ponendola come polo artigianale della capitate facilmente visitabile grazie alla chiusura dell'anello ferroviario e alla nuova stazione Tor di Quinto.

 

 

In PDF, allegato in calce: sintesi della tesi di Federico Fasano (relatore: Ruggero Lenci)

     

 

Molto altro da Google e dal sito http://www.ruggerolenci.it/index%202.htm

 

 

Chi è online

Abbiamo 25 visitatori e nessun utente online

CONSORZIO TIBERINA                           CONTATTI: info@unpontesultevere.com
SITO REALIZZATO CON LA COLLABORAZIONE DI IRPPS - CNR - ISTITUTO DI RICERCHE SULLA POPOLAZIONE
E LE POLITICHE SOCIALI DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE